Chiesa di Maria e Gesù: Mina Cappussi espone nel cuore di Via del Corso a Roma

BENEDETTA MOSTRA: OPERE SACRE IN CHIESA. AL VIA IL SECONDO APPUNTAMENTO DELL’EVENTO ITINERANTE DEGLI ARTISTI DI ROMA

L’arte di Mina Cappussi irrompe nel cuore di Via del Corso, nel cuore di Roma. Per la prima volta la Chiesa di Gesù e Maria apre le porte all’arte contemporanea. Solo opere sacre, naturalmente, per questa chiesa barocca costruita nel 1633, sede del titolo cardinalizio di “Santissimi Nomi di Gesù e Maria in Via Lata”. Un edificio che ha visto intrecciarsi vicende legate alla storia della Roma papalina e delle famiglie aristocratiche romane. Qui sarà possibile ammirare il Ciclo Pittorico Holy Bible che Mina Cappussi ha esposto in anteprima a Petrella Tifernina in occasione della Lectio Magistralis del Maestro Rodolfo Papa, Accademico della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Saranno esposti “Creazione” già esposto al New York Art Expo, “Eva e Adamo Tantric Tree”, già esposto al MIBACT, Ministero dei Beni Culturali di via del Collegio Romano e “Ophidia – Tentazione” esposto al Museo dello Stadio Domiziano di piazza Navona.

(ITM – UNMONDODITALIANI) Dopo il successo e l’afflusso di visitatori della scorsa mostra collettiva nella Sale

 

 

 

del Chiostro del Bramante, è la volta di Via del Corso. Gli interni della chiesa di Gesù e Maria ospiteranno per la prima volta in assoluto le tele di artisti contemporanei tra cui le opere più evocative di Mina Cappussi,giornalista consacrata all’arte, Direttore di UN MONDO D’ITALIANI. Una mostra itinerante, che intende coniugare l’arte sacra, le glorie antiche con le ultime produzioni artistiche nel nostro Secolo.OPHIDIA - TENTAZIONE quadro di Mina Cappussi artista

Lachiesa di Gesù e Maria, più correttamente dei Santi Nomi di Gesù e Maria, è una chiesa barocca di Roma, situata nella centrale via del Corso, nel rione Campo Marzio, quasi di fronte alla chiesa di San Giacomo in Augusta, al centro di via del Corso, tra piazza del Popolo e piazza Venezia. Occupa parte di un terreno, oggi compreso tra le vie del Corso, via di Gesù e Maria, del Babuino e via di San Giacomo, su cui, agli inizi del XVII secolo sorgeva una villa con giardino di proprietà di Antonio Orsini, nipote del cardinale Flavio Orsini. Il terreno ed i suoi fabbricati furono poi acquistati dagli Agostiniani scalzi nel 1615, per costruirvi la loro nuova sede romana e la casa per laformazione dei seminaristi. La chiesa fu costruita in seguito all’acquisto, in due epoche diverse; I disegni iniziali furono di C. Maderno. L’edificazione cominciò con la posa della prima pietra il 3 aprile 1633 e la prima fase di lavori, su progetto di Carlo Buzio, fu ultimata sul finire del 1635: il 17 gennaio 1636avvenne il solenne trasloco dalla chiesetta di sant’Antonio alla nuova chiesa, che fu dedicata ai nomi di Gesù e Maria. La chiesa, che mancava della parte finale e della facciata, fu ultimata una trentina di anni dopo, sotto la direzione di Carlo Rainaldi, tra il 1671 ed il 1674: il 28 gennaio 1675 il tempio fu consacrato, come ricorda una lapide murata per l’occasione in sacrestia.Fra il 1678 ed il 1690 fu messa in opera la decorazione interna dell’edificio sacro ed il suo totale rivestimento in marmo, grazie alla munificenza del vescovo di Rieti, Giorgio Bolognetti. La facciata visibile dall’esterno è molto semplice,in travertino e mattoni, l’unico portale d’ingresso è sormontato da un timpano a lunetta e da un finestrone rettangolare; è affiancato da quattro lesene corinzie, che sostengono la trabeazione con la scritta Iesu et Mariae, ed un grande timpano triangolare di coronamento.

In questa chiesa le statue sono ovunque , la maggior parte di esse furono realizzate dagli allievi del Bernini dopo la morte del maestro, le decorazioni furono in larga parte realizzate per munificenza di Giorgio Bolognetti ed infatti di sicuro rilievo è il monumento funebre ai fratelli Ercole e Luigi Bolognetti che è posto su un pilastro tra due cappelle alla sinistra e quello del benefattore della chiesaGiorgio Bolognetti, il cui monumento funebre si trova nel lato destro tra la cappella di San Giuseppe e quella della Madonna del Divino Aiuto. La chiesa è ad un’unica navata, con volta a botte e tre cappelle per lato. La volta fu decorata da Giacinto Brandi con una tela raffigurante laGlorificazione della Verginecon i quattro evangelisti; sul cornicione della volta vi sono statue in stucco che raffigurano i profeti ed altri personaggi dell’antico testamento. Sul lato sinistro della chiesa vi sono le cappelle dedicate a San Tommaso da Villanova, a San Giuseppe e alla Madonna del Divino Aiuto. Tra le cappelle, sono collocati due monumenti funebri: il primo è dedicato ad Ercole e Luigi Bolognetti, fratelli del benefattore della chiesa, Giorgio Bolognetti, il cui monumento funebre si trova tra la cappella di san Giuseppe e quella della Madonna del Divino Aiuto. Sul lato destro navata vi sono le cappelle dedicate alCrocifisso, a San Nicola da Tolentino e a Sant’Anna. Tra esse, due monumenti funebri: il primo dedicato a Pietro e Francesco Bolognetti (di Francesco Cavallini del 1681), il secondo a fraMario Bolognetti (di Francesco Aprile), esempi fra i più caratteristici della scultura barocca funeraria.

La mostra organizzata dagli “Artisti di Roma”, nell’imminenza del GiubileoStraordinario della Misericordia si aprirà il 30 Novembre alle 17.00, “con l’intento – spiega il Presidente degli “Artisti di Roma”, Giuseppe Di Bella – di restituire nuova linfa all’Arte attraverso l’incontro con i luoghi in cui l’arte ha conosciuto la stagione della sua più splendida fioritura e da cui ancora può continuare a stimolare creatività e la ricerca del Bello”. Si può visitare dalle ore 9,00 alle 20,00 tutti i giorni fino alla giornata conclusiva del 5 Dicembre.

Il 7 dicembre sarà la volta di quella che storicamente è la chiesa scelta dai Vip e dai personaggi politici di spicco, ossia la basilica di S. Lorenzo in Lucina. Dal 7 al 12 dicembre, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00. Anche qui l’Arte, esclusivamente di carattere sacro, entra per la prima volta, e da protagonista, ospitata nella sala posta proprio dietro l’altare. In questa basilica che ha visto matrimoni di politici, attori, personaggi della Tv e dello spettacolo, sono stati celebrati anche i funerali diEnrico “Renatino” De Pedis, boss della banda della Magliana, poi sepolto nella basilica di Sant’Apollinare a Roma. L’evento conclusivo si terrà attorno all’Epifania, presso labasilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, in P.zza S. Alessio, 23, chiesa estremamente suggestiva per il fascino cromatico e decorativo degli interventi architettonici stratificatisi nel corso dei secoli. L’esposizione avrà luogo nella cripta sotto l’altare totalmente ristrutturata e di eccezionale bellezza con i suoi affreschi di elevato pregio pittorico.

CHIESE IN MOSTRA

1. Sale del Bramante: 29 ottobre-3 novembre Orari: dalle 9,00 alle 20,002. Chiesa di Gesù e Maria al Corso: 30 novembre – 5 dicembre Orari: dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 – Solo Opere Sacre

3. Basilica di S. Lorenzo in Lucina: 7 – 12 dicembre Orari: dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 – Solo Opere Sacre

4. Basilica dei SS. Bonifacio e Alessio all’Aventino

 

 

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