L’artista Mina Cappussi alla 57ma Biennale di Venezia.

Giorgio Grasso, stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi e curatore del padiglione dell’Armenia, ha voluto dedicare un Padiglione al Molise. 24 artisti selezionati per quella che è tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea al mondo, nata nel 1895 come società di cultura, con l’organizzazione della prima Esposizione Biennale d’Arte del pianeta.

57ma Biennale di Venezia: l’artista internazionale Mina Cappussi è stata selezionata e parteciperà con le sue opere, i quadri specchio dell’e-MOVO Project Emotional Art, al Padiglione Molise 2017. L’evento, di grande impatto culturale e artistico, avrà luogo dal 1 al 15 luglio, ideato da Giorgio Gregorio Grasso, curatore del Padiglione dell’Armenia e stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi, che ha scoperto per primo la brillante artista molisana. Di natali siciliani e trasferitosi giovaniss

imo a Milano, Grasso è diventato ben presto personaggio conteso dai media, pur restando una persona umile, pronta a valorizzare le promesse dell’arte italiana. Finire alla Biennale di Venezia rappresenta un grande traguardo per qualsiasi artista. La Biennale della Serenissima è tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea al mondo. Nasce nel 1895 co

me società di cultura, con l’organizzazione della prima Esposizione Biennale d’Arte del mondo, al fine di stimolare l’attività artistica e il mercato

 dell’arte nella città di Venezia e nell’unificato stato italiano e ha tuttora il fine di promuovere le nuove tendenze artistiche organizzando anche manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee. Il nome “Biennale” deriva dalla cadenza biennale delle sue manifestazioni. Grazie alla Biennale di Venezia, nel settore culturale, il termine italiano “biennale” ha acquisito una più ampia valenza ed è diventato per antonomasia sinonimo di grande evento internazionale ricorrente a prescindere dalla cadenza.

CAM Mondadori n. 53, Rubbettino 2016, Mina Cappussi è tra i fondatori del Manifesto del Metateismo, inserita tra gli Artisti Contemporanei del Nuovo Rinascimento, Giorgio Mondadori Edizioni, ha dato vita ad una innovativa corrente artistica, “e-MOVO Project Emotional Art”. Una importante Mostra Personale al Mibact, Ministero dei Beni Culturali a Roma e allo Stadio Domiziano di piazza Navona. Le sue opere viaggiano per il mondo: New York, Washington, Hollywood, Dubai, Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Barcellona, Parigi, Berlino, Roma, Milano, Bologna, Monreale, Padova, Palermo, Nettuno, Bojano, con il prof. Philippe Daverio e il prof. Giorgio Grasso a Bologna Expo, con Vittorio Sgarbi a Milano e Padova, Call for Artists: Dave Bown Project. Espone con gli Artisti di Roma nella Chiesa del Gesù in piazza del Gesù, Basilica di Santa Maria del Popolo in piazza del Popolo, chiesa di Gesù e Maria al Corso, in via del Corso, Basilica di S. Lorenzo in Lucina, cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, in P.zza S. Alessio, Chiesa di S.Claudio via del Pozzetto; con Rodolfo Papa (Pontificia Accademia di Belle Arti dei Virtuosi al Pantheon) nella chiesa di Petrella Tifernina Expo Milano. Di lei hanno scritto: Prof. Marcello CARLINO, Genny DI BERT, prof. Massimo PASQUALONE, Dante FASCIOLO, Prof. Philippe DAVERIO, Giorgio GRASSO, Gioia CATIVA, Mattea Micello, Prof. Giulio de Jorio Frisari, Prof. Vittorio Sgarbi.

L’allestimento della mostra è  di Giorgio Grasso e dell’architetto Antonio Pallotta. Dall’1 al 15 luglio presso Palazzo Zenobio a Venezia, all’interno della Biennale, sarà possibile ammirare le opere della Cappussi e quelle di altri 23 artisti: Sonia Babini, Arturo Beltrante, Gino Berardi, Domenico Bindi, Carma, Mariagrazia Colasanto, Mario Costa, Luigi D’Alimonte, Aldo Delli Carpini, Rossano Di Cicco Morra, Rosamaria Faralli, Salvatore Fiore, Walter Giancola, Elio Lucente, Venanzio Marra, Dora Mazzuto, Roberto Melfi, Lucio Monaco, Antonio Pallotta, Alex Succi, Cristina Valerio, Enzo Valerio e Maria Ventura, tutti molisani, accuratamente selezionati per la mostra.

Il catalogo della mostra del Padiglione Molise, con i testi critici di Giorgio Grasso e Gioia Cativa, è patrocinato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Isernia e dal’Assessorato alla Cultura della Regione Molise. All’inaugurazione parteciperà probabilmente Nico Ioffredi, Consigliere Regionale con delega alla cultura. L’evento, ideato da Giorgio Grasso, vede la co-direzione artistica di Antonio Pallotta e la co-Edizione critica di Gioia Cativa.

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Successo senza precedenti al simposio sull’Arte Contemporanea a Bojano, tra simboli e miti. PRIMA PARTE

Successo senza precedenti al simposio sull’Arte Contemporanea a Bojano, tra simboli e miti. PRIMA PARTE

di Antonio Rocco –

6 docenti universitari: Antonio Picariello, Giorgio Patrizi, Giulio De Iorio Frisari, Giuseppe Pardini, Franco Valente, Gabriele Gamberale, una emotional manager, tante personalità della cultura e appassionati di storia e di arte, per un appuntamento che ha riempito la sala del Palazzo Santoro a Bojano. Successo senza precedenti, che ha portatonell’unica capitale dei Sanniti, la Bovaianom ai piedi del Matese, le voci più autorevoli della contemporaneità. (PRIMA PARTE)

(UMDI-UNMONDODITALIANI) Sala gremita, 90 posti a sedere, tanta gente in piedi, relatori di altissimo livello, il crisma dell’università del Molise, la calda accoglienza e l’imponenza di un palazzo nobiliare del ‘600, un quadro colmo di colori e di suggestioni in primo piano (Heloise). Un successo senza precedenti, inatteso in quanto a portata, per il convegno “ILCONTINUO E IL SIMBOLO NELL’ARTE CONTEMPORANEA”, che si è tenuto martedì 18 ottobre 2016 a Palazzo Santoro. Mattatrice della serata, la giornalista-artista Mina Cappussi, (VEDI IL SITO)nonché direttore del nostroquotidiano internazionale, UN MONDO D’ITALIANI. Si è parlato della sua arte, infatti, un po’ naif, visionaria e fantastica, ma si è parlato soprattutto della contemporaneità vista nei suoi diversi aspetti: storia, filosofia, arte, architettura, letteratura, poesia, società. Un excursus a trecentossessanta gradi, che ha toccato temi diversi e complementari, una sorta di compendio multidisciplinare nel quale ognuno dei relatori ha portato le proprie competenze. “E’ entusiasmante – ha cominciato la Cappussi – vedere a Bojano una sala così piena e un uditorio tanto attento per un appuntamento con l’arte, la storia e la letteratura. Non capita tutti i giorni di avere una così alta concentrazione di relatori di spessore”. A fare gli onori di casa, invitato dalla Cappussi, l’ing. Gianmaurizio De Fabritiis, che ha dato il suo personale benvenuto nella residenza nobiliare, che porta la data del 1601. E Mina Cappussi ha ricordato che il 18 ottobre è il giorno dedicato a San Luca. “Gabriele, io, Maria e molte altre persone qui stasera abbiamo una specialeprotezione – ha sortito – perché l’evangelista è il protettore degli artisti, in particolare dei pittori, e dei notai”!. L’apertura è servita a mettere a loro agio gli intervenuti. “Quello di stasera – ha continuato – è solo il primo passo di un progetto più ampio che vedrà l’ufficializzazione della Emotional Art il prossimo 7 novembre alla Camera dei Deputati”. E ha dato lettura del Manifesto dell’avanguardia:

MANIFESTO EMOTIONAL ART

“Noi chiamiamo a testimoni i Custodi del Tempo per cantare la Bellezza Infinita, dagli abissi del Sé all’immensità dell’Universo, declinata nei colori della Vita, nelle sconfinate sfaccettature del Sentire. Noi sentiamo il bisogno insopprimibile di abbandonare all’ebbrezza della visione, per gli Eletti dello Spirito, i vortici, le fratture energetiche, i colori e le vibrazioni dell’anima, l’emozionante sommità della coscienza, l’asimmetria delle suggestioni, il diapason dei mondi che irrompono sul piano sottile, le discronie archetipe; sogni, vaticini, incubi, speranze, presenze lontane, profezie, promesse: una poetica esistenziale declinata nel continuum spazio-temporale”.

La lettura del messaggio di Marta Ucciferri, che ha avuto la direzione artistica dell’evento, ha offerto lo spunto al professor Antonio PICARIELLO, critico e semiologo dell’arte, che ha iniziato la sua relazione nel ricordo del papà di Marta, Cenzino Ucciferri, prematuramente scomparso. Non un elogio funebre, bensì un inno alla creatività e al dono rappresentato da tutti gli artisti, che alla loro terra dedicano l’ispirazione e le visioni che sono in grado di captare. Giulio DE IORIO FRISARI, Critico d’Arte e Letterario – Visiting professor Università Aristotele di Tessalonica, ha relazionato con spunti e collegamenti interessanti sul tema del Continuo e del Simbolo nell’Arte di Mina Cappussi”, mettendo in relazione la visione pittorica dell’artista con i suoi componimenti poetici di cui ha dato una parziale lettura. “Vitalismo didascalico – ha sottolineato – magma onirico nel suo canto dell’anima”.Giuseppe PARDINI, Professore associato di Storia Contemporanea all’Università del Molise, ha portato un interessantissimo intervento dal titolo “L’Italia, l’Arte Classica e l’Arte Degenerata”, soffermandosi non tanto sull’architettura razionalista e sul futurismo, quanto sulla pittura nel Ventennio. Giunto in leggero ritardo per via di un inconveniente in autostrada, il prof. Giorgio PATRIZI, Professore ordinario di Letteratura italiana Università del Molise, si è “dilettato” in un’analisi del rapporto tra “Arte e Scrittura”; Franco VALENTE, architetto ed esperto di architettura e arte medievale, ha introdotto il tema “Ideologia e Teologia nelle forme dell’Arte”. Contestato il suo intervento, fuori tema, sulla diatriba tra la Bovaianom Vetus e la Undecumanorum dato che di diatriba non si può più parlare, dopo che il massimo esperto mondiale di popoli italici e di Sanniti in particolare, il prof. Adriano La Regina, ha definitivamente statuito che l’unica capitale del Sanniti è l’attuale Bojano. Per il resto Valente è un mattatore incredibile, bravissimo nello scovare le bellezze architettoniche del Molise e su quelle ha relazionato con pertinente competenza parlando anche dei labirinti del Molise. Il noto notaio di Isernia, Gabriele GAMBERALE, ha catturato l’attenzione generale con un simpatico excursus storico-sociale sull’eroina medievale “Heloise e l’Amore senza tempo per Abelardo. Una storia ripresa da Rousseau per raccontare di Giulia, ma anche una storia che ha dato il titolo all’opera Heloise di Mina Cappussi (che campeggiava in primo piano nella sala accanto al tavolo dei relatori) oggi appartenente ad una collezione privata, messa gentilmente a disposizione per la serata”.

Il dibattito è stato aperto da Monica MONACO, Emotional Manager con “Arte ed Emozioni: il simbolo nella comunicazione invisibile”

Un incontro accademico, un unicum nel panorama culturale molisano e italiano, una riflessione ad ampio raggio sull’arte contemporanea, che insomma ha rappresentato un momento prezioso, non solo per gli addetti ai lavori e gli appassionati di arti visive, ma per l’intera collettività, con l’ufficializzazione del Movimento della Emotional Art.

Tra gli ospiti intervenuti per un saluto, l’avv. Gennaro Petrecca (collettore di idee si definisce), Mariantonietta Romano, presidente della Fidapa BPW Bojano, Maurizio Varriano, referente Borghi d’Eccellenza, l’assessore alla Cultura del comune di Bojano, Michelina Iannetta, Nico Ioffredi, Consigliere Regionale con delega alla Cultura. (Anche lui, come Valente, è uscito un po’ fuori tema, parlando di una sentenza che avrebbe assolto dei giovani in una manifestazione di Casa Pound). A qualcuno, poi, non è piaciuto l’utilizzo della serata, da parte di qualcun altro, per fare propaganda Si o No al prossimo referendum costituzionale.

Mina Cappussi ha poi ringraziato i giovani del Servizio Civile Turchese e Argento, di quest’anno e degli anni passati, in particolare Antonio Rocco, Samira Rochdi, Antonio Romano, Giuseppe Priolo, Sabina Iadarola, Erika Lucarelli, Genni Lucarelli, Bartolomeo Alberico, Giovanni Malatesta, la presidente della Compagnia Stabile del Molise, Paola Cerimele, il fondatore della Falco, Saverio Perrella, gli ospiti arrivati da Campobasso, Isernia, Roma, Napoli, Aversa ecc, e l’italo-venezuelana, Maria Giorio, già intervistata da UN MONDO D’ITALIANI (VEDI INTERVISTA).

Un ringraziamento particolare è andato a Federica Lucarelli che ha moderato il convegno, Eliana Cappussi che ha curato tutta la grafica, Teresa, la più piccola degli intervenuti, 6 anni e tanta voglia di diventare grande.

Il convegno, con il Patrocinio della Regione Molise, del settore Cultura Molisè, dell’Università degli Studi del Molise e del Comune di Bojano, è stato organizzato da Centro Studi Agorà, UMDI UNMONDODITALIANI, AEM e FIDAPA BPW BOJANO come primo evento del programma che vedrà l’ufficializzazione allaCamera dei Deputati il prossimo 7 novembre, con la presentazione della Par Condicio Emozionale alla presenza della presidente Boldrini.

19 / 10 / 2016

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ARTE CONTEMPORANEA. IL CONTINUO E IL SIMBOLO IN UN SIMPOSIO DI ACCADEMICI. A PALAZZO SANTORO A BOJANO, IL 18 OTTOBRE, TRA PASSAGGI SEGRETI, NASCONDIGLI E IL FANTASMA DI UN BAMBINO. L’EMOTIONAL ART PER GUARDARE ALLA CONTEMPORANEITA’

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ARTE CONTEMPORANEA. IL CONTINUO E IL SIMBOLO IN UN SIMPOSIO DI ACCADEMICI. A PALAZZO SANTORO A BOJANO, IL 18 OTTOBRE, TRA PASSAGGI SEGRETI, NASCONDIGLI E IL FANTASMA DI UN BAMBINO. L’EMOTIONAL ART PER GUARDARE ALLA CONTEMPORANEITA’

Dacci oggi il nostro labirinto quotidiano. E’ il titolo della relazione di Antonio PICARIELLO, critico e semiologo dell’arte. Vi sembra abbastanza intrigante? Niente affatto, c’è molto altro in questa fenomenologia del simbolo che porterà a Bojano, antica capitale dei Sanniti, docenti universitari, studiosi, critici, semiologi, letterati e un notaio che parlerà dell’Amore senza Tempo di Heloise e Abelardo. Un incontro accademico, un unicum nel panorama culturale molisano e italiano, una riflessione ad ampio raggio sull’arte contemporanea, che rappresenta un momento prezioso, non solo per gli addetti ai lavori e gli appassionati di arti visive, ma per l’intera collettività.
Il convegno, dal titolo “IL CONTINUO E IL SIMBOLO NELL’ARTE CONTEMPORANEA”, per la direzione artistica di Marta Ucciferri, si avvale del Patrocinio della Regione Molise, del settore Cultura Molisè, dell’Università degli Studi e del Comune di Bojano, ed è organizzato da Centro Studi Agorà, UMDI UNMONDODITALIANI, AEM e FIDAPA BPW BOJANO. Si terrà martedì 18 ottobre, dalle 18.30 alle 20.00, nella sala concerti dello storico Palazzo Santoro a Bojano, nel cuore del centro antico, in Salita Santa Lucia, tra Vicolo Corte Vecchia e Via Colle, e si aprirà con il saluto delle autorità: Marco Di Biase, Sindaco di Bojano, l’assessore alla Cultura, Michelina Iannetta, Nico Ioffredi, Consigliere Regionale con delega alla Cultura, l’ing. Gianmaurizio De Fabritiis, per gli onori di casa nella residenza nobiliare, che porta la data del 1601, rimaneggiato a causa di terremoti, bombe, costruzioni e ricostruzioni. Molto attesi gli interventi, che spaziano tra le voci più autorevoli, ma diverse e disparate, di studiosi e tecnici della contemporaneità artistica e visiva. Oltre ad Antonio Picariello, Giorgio PATRIZI, Professore ordinario di Letteratura italiana Università del Molise, sul tema “Arte e Scrittura”; Giulio DE IORIO FRISARI, Critico d’Arte e Letterario – Visiting professor Università Aristotele di Tessalonica su “Il Continuo e il Simbolo nell’Arte di Mina Cappussi”; Giuseppe PARDINI, Professore associato di Storia Contemporanea Università del Molise “L’Italia, l’Arte Classica e l’Arte Degenerata”; Franco VALENTE, architetto, che ha il merito di aver portato all’attenzione nazionale le innumerevoli bellezze artistiche e architettoniche del Molise, per le sue appassionate battaglie in difesa dei beni culturali, su “Ideologia e Teologia nelle forme dell’Arte”, Gabriele GAMBERALE, notaio in Isernia, con un excursus storico sull’eroina medievale “Heloise o l’Amore senza tempo”. Aprirà il dibattito a seguire, Monica MONACO, Emotional Manager con “Arte ed Emozioni: il simbolo nella comunicazione invisibile”;
Una tavola rotonda che riprende il filo con l’ultima esposizione di quadri e immagini fotografiche di Mina Cappussi, giornalista-pittrice originaria di Bojano, che ha esportato la sua arte particolare in Italia e oltreoceano. Nel corso della serata sarà infatti presentato il movimento artistico ideato dall’autrice visionaria: l’ Emotional Art.
“Noi chiamiamo a testimoni i Custodi del Tempo per cantare la Bellezza Infinita, dagli abissi del Sé all’immensità dell’Universo, declinata nei colori della Vita, nelle sconfinate sfaccettature del Sentire. Noi sentiamo il bisogno insopprimibile di abbandonare all’ebbrezza della visione, per gli Eletti dello Spirito, i vortici, le fratture energetiche, i colori e le vibrazioni dell’anima, l’emozionante sommità della coscienza, l’asimmetria delle suggestioni, il diapason dei mondi che irrompono sul piano sottile, le discronie archetipe; sogni, vaticini, incubi, speranze, presenze lontane, profezie, promesse: una poetica esistenziale declinata nel continuum spazio-temporale”. Così la descrive la Cappussi, che fa parlare di sé per aver concepito un’arte atta a guardarsi dentro, attraverso i suoi “quadri specchio” che portano il Counseling, le esperienze di “lettura”, gli studi di sociologia, antropologia e comunicazione nella pittura, nella poesia, nella fotografia e nell’arte in generale, con i suoi i quadri specchio e le avanguardie della modernità che torna a guardarsi dentro nell’ossessione della superficie di una contemporaneità dell’immagine. Il movimento Emotional Art, concepito dalla pittrice molisana, si fa dunque promotore di una discussione nuova e interessante sull’arte contemporanea, vista da diverse prospettive.
L’ultima personale a Palazzo Colagrosso è la testimonianza eloquente della nuova stagione creativa della giornalista consacrata all’arte: è il colore a parlare, lasciato libero di dire, senza briglie, senza altri vincoli se non quelli dei confini determinati dalla forma umana, quasi sempre femminile che si confonde con gli scenari di una natura animata da creature con sembianze ignote e stravaganti. Sono donne le protagoniste dei quadri siglati 2016, s’incamminano tra i simboli, animano le reminiscenze di favole antiche, caratterizzano tradizioni di popoli lontani, incarnano il mito. Quadri specchio in cui l’osservatore può guardare se stesso da una posizione privilegiata, ma qui la visione si fa giocosa, ancora onirica e visionaria, pronta a carpire ricordi infantili, giocando con la leggerezza degli elementi naturali, regalando emozioni.
Valore aggiunto per un simposio già di per sé interessante, la splendida cornice di Palazzo Santoro che, come sempre avviene, presenta segreti e nascondigli che naturalmente non è dato svelare. Nelle murature, in posti impensabili, si celano nascondigli piccoli e grandi realizzati con una semplice ciotola murata per contenere denari e preziosi o veri e propri vani per nascondere oggetti o persone. Non manca il mito dell’ombra che si aggira misteriosa nelle stanze allo scoccare della mezzanotte di ogni dì. E non è solo un mito visto che i resti mortali di un corpicino furono riportati alla luce da un colpo di piccone durante il recupero dell’edificio. È lo spirito di un bimbo che vi fu sepolto, neonato, alla fine dell’Ottocento. È Lui lo spirito guida che protegge la casa e predilige la musica…

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Mina Cappussi sulla copertina di Milano Arte e Quotazioni, rivista specializzata diretta da Raffaele De SalvatoreDa 18 anni periodico di riferimento dell’arte contemporanea, punto di riferimento per artisti, galleristi, curatori e critici, Milano Arte e Quotazioni raccoglie nelle sue pagine opere dei protagonisti dell’arte del nostro tempo, puntando i riflettori sulle grandi mostre di artisti del passato che hanno segnato la storia dell’arte. La copertina dell’ultimo numero va a Mina Cappussi, pittrice molisana nota per aver esposto in una personale al Ministero dei Beni Culturali, eclettica e visionaria, reduce dai successi nelle chiese più note del cuore di Roma, della VI Biennale di Monreale e Banca Mediolaum Milano. (VEDI SITO UN MONDO D’ITALIANI)

(UMDI – UMONDODITALIANI) Mina Cappussi sulla copertina diMilano Arte & Quotazioni! La rivista, 18 anni di talent scouting alla scoperta di artisti rivelazione in Italia e all’estero, ha dedicato la copertina del primo numero 2016 – 2017 all’artista molisanaMina Cappussi. Diretta da Raffaele De Salvatore, giornalista e responsabile del magazine, Milano Quotazioni Arte si avvia a festeggiare un ventennio di vita. Mina Cappussi, sulla copertina patinata, guarda dritta al lettore alle spalle di una delle sue creature, come lei ama definirle. “Earth” è un guerriero, il Creatore del Mondo. Elmo e corazza per farsi strada tra lotte e voragini, laddove gli ostacoli esterni sono i vincoli che abbiamo dentro. Spiccano tra le prime pagine tre opere dell’artista, seguite da un frammento che racconta la poetica della pittrice. “Creazione” l’opera che ha attraversato l’oceano per rappresentare la Cappussi a New York Art Expo, è stata esposta anche alle personali alloStadio Domiziano, al Ministero Italiano dei Beni Culturali nel 2014 e ha fatto parte del ciclo “Chiese di Roma” , mostra degli Artisti di Roma, che ha toccato le più belle chiese del cuore della capitale: Chiesa del Gesù all’Argentina, Basilica diMina Cappussi sulla copertina di Milano Arte e Quotazioni Santa Maria del Popolo – Sale del Bramante, Chiesa di Gesù e Maria in via del Corso, Basilica di San Lorenzo in Lucina, Basilica dei SS Bonifacio e Alessio.

“Creazione” è stato anche protagonista a Petrella Tifernina, di una riflessione sul Potere della Bellezza e sulle interconnessioni con l’Arte, in un percorso tra Arte e Fede, tenuto dall’eminente accademico Rodolfo Papa, nell’ambito del ciclo pittorico “Holy Bible: la Gioia della Creazione”. Creazione, come spiega la stessa autrice, “è il primo atto, l’atto primordiale: dal magma indefinito la forma umana. Nell’atto creativo il disegno divino. Ma siamo noi stessi a decidere se colmare o meno il vuoto, accedendo alla luce in fondo al buio. Il magma creativo contiene volti, mostri, ricordi che sgusciano a tratti, irretiti nella materia amorfa e indifferenziata. MIBACT MINISTERO BENI CULTURALI. MINA CAPPUSSI ESPONEL’essere umano prende forma, ma è privo di cuore: sarà il proprio progetto di vita a riempire il vuoto lasciato all’origine. In particolare, L’uomo, dunque, artefice del proprio destino, e nel contempo fatto della stessa materia del Creatore. Il messaggio è di attenzione, ma positivo: abbiamo il compito di riempire un vuoto, con le nostre esistenze, siamo liberi di scegliere il contenuto, ma non possiamo dimenticare che, come ci ha rivelato Shakespeare, siamo fatti della stessa sostanza dei Sogni!”.

Gli ultimi due lavori scelti da Milano Arte & Quotazioni sono “Urphanomen ceruleo” e “Luna Colante”. Il primo, esposto a Bologna Art Expo, rappresenta appieno la serie “Urphanomen” produzione nota al pubblico per aver caratterizzato la personale presso il Museo dello Stadio Domiziano di Piazza Navona aRoma. Gli Urphanomen, descritti da Friedrich Schelling comefenomeni primordiali, soggetti a continue metamorfosi, rappresentano il legame fra l’uomo, la natura, l’universo. PerEidegger l’ Urphanomen è ciò che è originario, che non può essereLuna Colante di Mina Cappussi su Milano Arte e Quotazioni, 1700 euroricondotto ad altro o, come dice Goethe, l’ Urphanomen è “ideale, in quanto ultimo conoscibile, reale, in quanto conosciuto, simbolico, perché racchiude tutti i casi. Gli alberi della serie “Urphanomen” sono abitati dagli spiriti della natura nel divenire fenomenico che mostra volti, sagome, urla, profili, oltre il tempo e lo spazio, i mostri che ci portiamo dentro.

Mina Cappussi fa parte dei 20 artisti recensiti da GIORGIO MONDADORI nella pubblicazione sugli Artisti Contemporanei del Nuovo Rinascimento, Movimento del Mina Cappussi e Philippe DaverioMetateismo fondato daDavide Foschi. Nel corso degli anni ha pubblicato molteplici libri di narrativa, raccolte poetiche, saggi e il primo DizionarioEnciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo. Selezione perPREMIO EXPO BOLOGNA 2014 con inaugurazione a cura del PROF. PHILIPPE DAVERIO e dr. Giorgio Grasso, Call for Artists Dave Bown Project – USA, Art Expo New York 2015,Dubai, Abu Dhabi per Italian Soul negli Emirates, VI Biennale di Monreale nel complesso monumentale Guglielmo II, M.I.A.M.I Banca Mediolanum a Milano, Art State a Hollywood, New York, Washington, Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina, Museo Barbella di Chieti, Museo del Mare di Francavilla, Simposio Internazionale di Arte Contemporanea a Francavilla e Mostra Palazzo Sirena, Galleria Serafini di Montesilvano, Ospite Speciale al Forte San Gallo di Nettuno, Ospite Speciale al Centro Espositivo Juana Romani di Velletri, con gli Artisti di Roma e di Milano, nella personale Maya a Bojano. Vincitrice del PremioPACI 2014, le sue poesie sono pubblicate in antologie e riviste, ed è tra i Protagonisti dei Poeti d’Azione. La fotografia è la sua prima passione con risultati eccellenti e mostre personali. Oggi coniuga pittura e fotografia e haMina Cappussi con Vittorio Sgarbi dato vita ad un nuovo filone poetico, la “Fotopoesia”, che “fotografa” la realtà, “scrivendo” immagini e frammentando visuali, e un originale Movimento Artistico: l’Emotional Art. Per la rivistaEuroarte Mina Cappussi ha rilasciato un’intervista parlando di se stessa come “un’anima inquieta e irrequieta, sognante, estatica, vaticinante, profetica, che nel sondare gli abissi del Sé va cantando la Bellezza declinata nei colori della Vita e nelle infinite sfaccettature del Sentire”.

15 / 08 / 2016

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Milano Arte e Quotazioni dedica la copertina a Mina Cappussi e al Molise

di Marta Ucciferri –

Da 18 anni periodico di riferimento dell’arte contemporanea, punto di riferimento per artisti, galleristi, curatori e MINA-CAPPUSSI-VORTICI-EMOZIONALI-dettagliocritici, Milano Arte e Quotazioni raccoglie nelle sue pagine opere dei protagonisti dell’arte del nostro tempo, puntando i riflettori sulle grandi mostre di artisti del passato che hanno segnato la storia dell’arte. La copertina dell’ultimo numero va a Mina Cappussi, pittrice molisana nota per aver esposto in una personale al Ministero dei Beni Culturali, eclettica e visionaria, reduce dai successi nelle chiese più note del cuore di Roma, della VI Biennale di Monreale e Banca Mediolaum Milano.

 Mina Cappussi sulla copertina di Milano Arte & Quotazioni! La rivista, 18 anni di talent scouting alla scoperta di artisti rivelazione in Italia e all’estero, ha dedicato la copertina del primo numero 2016 – 2017 all’artista molisana Mina Cappussi.  Diretta da Raffaele De Salvatore, giornalista e responsabile del magazine, Milano Quotazioni Arte  si avvia a festeggiare un ventennio di vita. Mina Cappussi, sulla copertina patinata, guarda dritta al lettore alle spalle di una delle sue creature, come lei ama definirle. “Earth” è un guerriero, il Creatore del Mondo. Elmo e corazza per farsi strada tra lotte e voragini, laddove gli ostacoli esterni sono i vincoli che abbiamo dentro. Spiccano tra le prime pagine tre opere dell’artista, seguite da un frammento che racconta la poetica della pittrice. “Creazione” l’opera che ha attraversato l’oceano per rappresentare la Cappussi a New York Art Expo, è stata esposta anche alle personali allo Stadio Domiziano, al Ministero Italiano dei Beni Culturali nel 2014 e ha fatto parte del ciclo “Chiese di Roma” , mostra degli Artisti di Roma, che ha toccato le più belle chiese del cuore della capitale: Chiesa del Gesù all’Argentina, Basilica di Santa Maria del Popolo – Sale del Bramante, Chiesa di Gesù e Maria in via del Corso, Basilica di San Lorenzo in Lucina, Basilica dei SS Bonifacio e Alessio. Read more

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OPERE D’ARTE INEDITE. VORTICI EMOZIONALI: MINA CAPPUSSI ESPONE A PALAZZO COLAGROSSO A BOJANO

di Sabina Iadarola –

 

Vortici-emozionali-mostra-vero-locandina-turchLa giornalista-artista ci riprova nella sua città natale portando l’Emotional Art. E debutta ufficialmente con una sezione fotografica.  Finissage del Prof. Giulio De Iorio Frisari

 

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Oltre 2000 visitatori l’anno scorso per una 40ina di opere antologiche. Quest’anno una selezione ristretta di 11 opere inedite presentate in prima assoluta a Bojano, per poi partire in giro per il mondo, dove parteciperanno a mostre, esposizioni, simposi. Faranno da scenario a sfilate e incontri culturali, figureranno alla Biennale, incontreranno il pubblico d’oltreoceano. I quadri specchio di Mina Cappussi si presentano in anteprima nella mostra personale patrocinata da Regione Molise, Comune di Bojano, AEM, Centro Studi Agorà, Un mondo d’Italiani, ViviBojano, dal titolo “VORTICI EMOZIONALI”: pittura, fotografia, counseling emozionale,

Curata da Marta Ucciferri, inserita nel cartellone dell’Agosto Bojanese, la mostra sarà inaugurata mercoledì 17 agosto alle 18.30 al primo piano del Palazzo Colagrosso dove ha sede il Consiglio Comunale, in piazza della Vittoria a Bojano. Resterà aperta dal 17 al 30 agosto, tutti i giorni dalle 18.00 alle 24, finissage a cura del prof. Giulio De Iorio Frisari. Un percorso emozionale tra opere pittoriche mai esposte prima d’ora, dopo i successi raccolti a New York, Washington, Dubai, Abu Dabi, Roma, Milano, Bologna, Monreale, Palermo.

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Arte Contemporanea: Mina Cappussi al Ministero dei Beni Culturali con le Discromie Archetipe

Vittorio Sgarbi ha accettato di visionare le opere dell’artista molisana votata verso un Nuovo Rinascimento, le cui opere si trovano in permanenza, presso il Museo MACIA di Arte Contemporanea di SAN JOSÈ DI COSTA RICA, selezionata per il PREMIO EXPO BOLOGNA 2014 con inaugurazione il 23 gennaio 2015 a cura del PROF. PHILIPPE DAVERIO, recensita daGIORGIO MONDADORI nella pubblicazione curata daGiammarco Puntelli sugli Artisti Contemporanei del Nuovo Rinascimento, Movimento del Metateismo fondato da Davide Foschi. La mostra si inaugura giovedì 11 dicembre nella splendida Sala monumentale della Crociera e sarà l’ultima occasione per poterla ammirare prima della prevista chiusura per restauro. I giudizi dei critici parlano di “preziosità alla Klimt”, “contorni dal vago sapore espressionista”, di “io preponderante, sovente epifanico in una metamorfosi continua”, di “arte visionaria” e“sentiero che segnerà una nuova storia”.

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Arte contemporanea: sulla rivista di settore Euroarte, Mina Cappussi si racconta

Euroarte, rivista trimestrale specializzata, dedica un’intera intervista all’artista Mina Cappussi. A porre le domande il Direttore Responsabile Raffaele De Salvatore che ha conosciuto lo spirito poliedrico di un’artista visionaria e sondato le verità personali più intime della pittrice che “Sente” oltre la superficie e “Vede” presenze che appaiono d’improvviso sulla tela.

(ITM – UNMONDODITALIANI) Edito da oltre diciotto anni, il periodico di Arte, Cultura, Attualità Euroarte riveste vasta risonanza a livello internazionale e ha assurto a punto di riferimento per artisti, galleristi, curatori e critici del settore. Nelle sue pagine presenta opere d’arte dedicate alle ultime ricerche artistiche dei protagonisti del nostro tempo e punta i riflettori sulle grandi mostre di artisti del passato che hanno segnato la storia dell’arte. All’interno della sua elegante veste patinata, trovano spazio, oltre alle rubriche dedicate alle mostre di respiro internazionale, anche eventi a carattere locale, in linea con la filosofia di Pittura&dintorni, con cui ha recentemente allacciato una partnership per lo scambio disegnalazioni ed iniziative rivolte agli artisti. Molte sono le iniziative proposte agli artisti affermati ed esordienti, sia sulle pagine della rivista, attraverso monografie, speciali dedicati e pagine pubblicitarie che in TV, sul canale 846 della piattaforma SKI. Proprio la blasonata Euroarte ha dedicato un’intera intervista nell’ultimo numero.

Il direttore del giornale Unmondoditaliani si è affacciata al mondo dell’arte negli ultimi anni, conseguendo importanti successi. Giornalista, scrittrice, poetessa vanta una retrospettiva nel dicastero simbolo dei Beni Culturali del Bel Paese, ilMinistero di via del Collegio Romano e una personale in Piazza Navona presso il Museo dello Stadio Domiziano. Read more

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Mina Cappussi e l’opera che non c’è. L’artista che legge nell’animo dell’osservatore. Dopo New York e Dubai in Molise.

Compri un quadro e ottieni anche un’analisi della personalità. Le opere per guardarsi dentro e riconoscere le parti di noi che non vogliamo vedere, veri e propri specchi magici e strumenti di Counseling. Maya in esposizione permanente a Milano. La Cappussi inserita da Giorgio Mondadori tra gli artisti della Nuova Avanguardia del Metateismo con l’opera Maya. La scrittura da destra a sinistra e l’ispirazione che arriva come un uragano a spazzare via tutto quello che si era consolidato. Le persone hanno cominciato a comprare i quadri e a pretendere le spiegazioni, che vengono “calate” sulla personalità dell’acquirente.

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