Successo senza precedenti al simposio sull’Arte Contemporanea a Bojano, tra simboli e miti. PRIMA PARTE

Successo senza precedenti al simposio sull’Arte Contemporanea a Bojano, tra simboli e miti. PRIMA PARTE

di Antonio Rocco –

6 docenti universitari: Antonio Picariello, Giorgio Patrizi, Giulio De Iorio Frisari, Giuseppe Pardini, Franco Valente, Gabriele Gamberale, una emotional manager, tante personalità della cultura e appassionati di storia e di arte, per un appuntamento che ha riempito la sala del Palazzo Santoro a Bojano. Successo senza precedenti, che ha portatonell’unica capitale dei Sanniti, la Bovaianom ai piedi del Matese, le voci più autorevoli della contemporaneità. (PRIMA PARTE)

(UMDI-UNMONDODITALIANI) Sala gremita, 90 posti a sedere, tanta gente in piedi, relatori di altissimo livello, il crisma dell’università del Molise, la calda accoglienza e l’imponenza di un palazzo nobiliare del ‘600, un quadro colmo di colori e di suggestioni in primo piano (Heloise). Un successo senza precedenti, inatteso in quanto a portata, per il convegno “ILCONTINUO E IL SIMBOLO NELL’ARTE CONTEMPORANEA”, che si è tenuto martedì 18 ottobre 2016 a Palazzo Santoro. Mattatrice della serata, la giornalista-artista Mina Cappussi, (VEDI IL SITO)nonché direttore del nostroquotidiano internazionale, UN MONDO D’ITALIANI. Si è parlato della sua arte, infatti, un po’ naif, visionaria e fantastica, ma si è parlato soprattutto della contemporaneità vista nei suoi diversi aspetti: storia, filosofia, arte, architettura, letteratura, poesia, società. Un excursus a trecentossessanta gradi, che ha toccato temi diversi e complementari, una sorta di compendio multidisciplinare nel quale ognuno dei relatori ha portato le proprie competenze. “E’ entusiasmante – ha cominciato la Cappussi – vedere a Bojano una sala così piena e un uditorio tanto attento per un appuntamento con l’arte, la storia e la letteratura. Non capita tutti i giorni di avere una così alta concentrazione di relatori di spessore”. A fare gli onori di casa, invitato dalla Cappussi, l’ing. Gianmaurizio De Fabritiis, che ha dato il suo personale benvenuto nella residenza nobiliare, che porta la data del 1601. E Mina Cappussi ha ricordato che il 18 ottobre è il giorno dedicato a San Luca. “Gabriele, io, Maria e molte altre persone qui stasera abbiamo una specialeprotezione – ha sortito – perché l’evangelista è il protettore degli artisti, in particolare dei pittori, e dei notai”!. L’apertura è servita a mettere a loro agio gli intervenuti. “Quello di stasera – ha continuato – è solo il primo passo di un progetto più ampio che vedrà l’ufficializzazione della Emotional Art il prossimo 7 novembre alla Camera dei Deputati”. E ha dato lettura del Manifesto dell’avanguardia:

MANIFESTO EMOTIONAL ART

“Noi chiamiamo a testimoni i Custodi del Tempo per cantare la Bellezza Infinita, dagli abissi del Sé all’immensità dell’Universo, declinata nei colori della Vita, nelle sconfinate sfaccettature del Sentire. Noi sentiamo il bisogno insopprimibile di abbandonare all’ebbrezza della visione, per gli Eletti dello Spirito, i vortici, le fratture energetiche, i colori e le vibrazioni dell’anima, l’emozionante sommità della coscienza, l’asimmetria delle suggestioni, il diapason dei mondi che irrompono sul piano sottile, le discronie archetipe; sogni, vaticini, incubi, speranze, presenze lontane, profezie, promesse: una poetica esistenziale declinata nel continuum spazio-temporale”.

La lettura del messaggio di Marta Ucciferri, che ha avuto la direzione artistica dell’evento, ha offerto lo spunto al professor Antonio PICARIELLO, critico e semiologo dell’arte, che ha iniziato la sua relazione nel ricordo del papà di Marta, Cenzino Ucciferri, prematuramente scomparso. Non un elogio funebre, bensì un inno alla creatività e al dono rappresentato da tutti gli artisti, che alla loro terra dedicano l’ispirazione e le visioni che sono in grado di captare. Giulio DE IORIO FRISARI, Critico d’Arte e Letterario – Visiting professor Università Aristotele di Tessalonica, ha relazionato con spunti e collegamenti interessanti sul tema del Continuo e del Simbolo nell’Arte di Mina Cappussi”, mettendo in relazione la visione pittorica dell’artista con i suoi componimenti poetici di cui ha dato una parziale lettura. “Vitalismo didascalico – ha sottolineato – magma onirico nel suo canto dell’anima”.Giuseppe PARDINI, Professore associato di Storia Contemporanea all’Università del Molise, ha portato un interessantissimo intervento dal titolo “L’Italia, l’Arte Classica e l’Arte Degenerata”, soffermandosi non tanto sull’architettura razionalista e sul futurismo, quanto sulla pittura nel Ventennio. Giunto in leggero ritardo per via di un inconveniente in autostrada, il prof. Giorgio PATRIZI, Professore ordinario di Letteratura italiana Università del Molise, si è “dilettato” in un’analisi del rapporto tra “Arte e Scrittura”; Franco VALENTE, architetto ed esperto di architettura e arte medievale, ha introdotto il tema “Ideologia e Teologia nelle forme dell’Arte”. Contestato il suo intervento, fuori tema, sulla diatriba tra la Bovaianom Vetus e la Undecumanorum dato che di diatriba non si può più parlare, dopo che il massimo esperto mondiale di popoli italici e di Sanniti in particolare, il prof. Adriano La Regina, ha definitivamente statuito che l’unica capitale del Sanniti è l’attuale Bojano. Per il resto Valente è un mattatore incredibile, bravissimo nello scovare le bellezze architettoniche del Molise e su quelle ha relazionato con pertinente competenza parlando anche dei labirinti del Molise. Il noto notaio di Isernia, Gabriele GAMBERALE, ha catturato l’attenzione generale con un simpatico excursus storico-sociale sull’eroina medievale “Heloise e l’Amore senza tempo per Abelardo. Una storia ripresa da Rousseau per raccontare di Giulia, ma anche una storia che ha dato il titolo all’opera Heloise di Mina Cappussi (che campeggiava in primo piano nella sala accanto al tavolo dei relatori) oggi appartenente ad una collezione privata, messa gentilmente a disposizione per la serata”.

Il dibattito è stato aperto da Monica MONACO, Emotional Manager con “Arte ed Emozioni: il simbolo nella comunicazione invisibile”

Un incontro accademico, un unicum nel panorama culturale molisano e italiano, una riflessione ad ampio raggio sull’arte contemporanea, che insomma ha rappresentato un momento prezioso, non solo per gli addetti ai lavori e gli appassionati di arti visive, ma per l’intera collettività, con l’ufficializzazione del Movimento della Emotional Art.

Tra gli ospiti intervenuti per un saluto, l’avv. Gennaro Petrecca (collettore di idee si definisce), Mariantonietta Romano, presidente della Fidapa BPW Bojano, Maurizio Varriano, referente Borghi d’Eccellenza, l’assessore alla Cultura del comune di Bojano, Michelina Iannetta, Nico Ioffredi, Consigliere Regionale con delega alla Cultura. (Anche lui, come Valente, è uscito un po’ fuori tema, parlando di una sentenza che avrebbe assolto dei giovani in una manifestazione di Casa Pound). A qualcuno, poi, non è piaciuto l’utilizzo della serata, da parte di qualcun altro, per fare propaganda Si o No al prossimo referendum costituzionale.

Mina Cappussi ha poi ringraziato i giovani del Servizio Civile Turchese e Argento, di quest’anno e degli anni passati, in particolare Antonio Rocco, Samira Rochdi, Antonio Romano, Giuseppe Priolo, Sabina Iadarola, Erika Lucarelli, Genni Lucarelli, Bartolomeo Alberico, Giovanni Malatesta, la presidente della Compagnia Stabile del Molise, Paola Cerimele, il fondatore della Falco, Saverio Perrella, gli ospiti arrivati da Campobasso, Isernia, Roma, Napoli, Aversa ecc, e l’italo-venezuelana, Maria Giorio, già intervistata da UN MONDO D’ITALIANI (VEDI INTERVISTA).

Un ringraziamento particolare è andato a Federica Lucarelli che ha moderato il convegno, Eliana Cappussi che ha curato tutta la grafica, Teresa, la più piccola degli intervenuti, 6 anni e tanta voglia di diventare grande.

Il convegno, con il Patrocinio della Regione Molise, del settore Cultura Molisè, dell’Università degli Studi del Molise e del Comune di Bojano, è stato organizzato da Centro Studi Agorà, UMDI UNMONDODITALIANI, AEM e FIDAPA BPW BOJANO come primo evento del programma che vedrà l’ufficializzazione allaCamera dei Deputati il prossimo 7 novembre, con la presentazione della Par Condicio Emozionale alla presenza della presidente Boldrini.

19 / 10 / 2016

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